18_04_21_Thieves and Poets Project

Thieves and Poets Project

Un progetto inedito che ruba dal passato per creare nel presente, miscelando le radici del Jazz con il ritmo moderno.

Il progetto è composto da:

 – Gerardo Del Monte – Piano e Tastiere – Federico Procopio – Basso Elettrico  – Federico Martocchia – Batteria.

 Il trio esegue brani di composizione propria e degli standard Jazz totalmente arrangiati in chiave moderna. 

 

 

Gerardo Del Monte – Piano

Gerardo Del Monte, pianista jazz e compositore, ha iniziato a studiare il pianoforte classico, solfeggio e armonia, all’età di sei anni con il M° Mario Torosantucci proseguendo fino all’età di 18 anni.

Ha avuto le sue prime esperienze artistiche come tastierista e pianista in progetti di musica Pop/Blues, italiana e straniera, e nella Banda dell’Esercito come primo flauto traverso (esibendosi all’ Auditorium della Conciliazione in Roma, Piazza del Duomo Milano, Piazza del Popolo Roma). Dal 2007 si è avvicinato allo studio del Jazz e del Blues.

Dal 2014 è studente presso l’Accademia Saint Louis di Roma con il M° Ettore Carucci e il M° Simone Maggio.

Ha partecipato a numerosi corsi e masterclass di specializzazione jazz con i maestri: Paolo Fresu, Stefano Bollani, Scott Free, Enrico Pieranunzi, Mark Harris, Gianni Lenoci, Mario Totaro (pianoforte Contemporaneo). Vincitore dei concorsi di pianoforte jazz: Pianoforte Sostenibile, Naturalmente Pianoforte, Piano City Milano, Semifinalista al concorso Nazionale Premio Vittoria Rotary.

Ha collaborato e suonato con: Vinson Johnson, Adam Pache, Pietro Ciancaglini, Gegé Munari, Nicola Mingo, Alfredo Romeo, Raffaele Filaci, Dino Gubinelli.

 

Federico Procopio – Bassista

Polistrumentista poliedrico in bilico tra jazz, rock e musica elettronica, attivo in ambito live, didattico e discografico.

Nel 2011 esordisce con il disco “Early Years” (con, tra gli altri, Pippo Matino, Maurizio Giammarco, Cristiano Micalizzi, David Binney, Evan Marien) che poi porterà dal vivo negli anni a seguire in trio al fianco di Adriano Matcovich al basso e Lucrezio de Seta alla batteria. Nel 2015, dopo anni di concerti dal vivo, esce il disco “Zen” dei Frame, gruppo jazz-rock noto nei primi anni 2000 a Roma ed accolto molto favorevolmente da critica e pubblico.

Nel 2016 è il chitarrista del quintetto del batterista brasiliano Reinaldo Santiago, con il quale svolge un’intensa attivit{ concertistica e registra il disco “No Name”.

Nel 2017 pubblica due dischi: il disco omonimo dei Deelay, power trio con Roberto Lo Monaco al basso e Dario Esposito alla batteria; e il disco “Pietre Cadute” con il compositore Giovanni Paolo Liotta.

Nel frattempo cura le colonne sonore di alcuni corti della produzione cinematografica indipendente Pitefogrefilm del regista Paolo Budassi: Il Vero Amore (2011), La Parte che manca (2012), Unisono (2014) e Senza occhi mani e bocca (2017). Con “La parte che manca” e “Senza occhi mani e bocca vince il premio come miglior colonna sonora rispettivamente al festival del corto Inventa un film 2013 di Lenola, e allo Short Polis Film Festival 2017 di Trieste.

Attualmente prosegue la sua intensa attività, oltre che sul fronte didattico e concertistico, lavorando ad altri progetti discografici di prossima pubblicazione.

 

Federico Martocchia – Batteria

Federico Martocchia, batterista, inizia a suonare la batteria a l’eta di 12 anni. Entra nella sezione musicale della scuola media “Alberto Sordi” seguito dal M. Raffaele Filaci. Prosegue gli studi privatamente e partecipa a un anno pre-accademico alla Casa Del Jazz con Luigi Masciari, Fabio Sasso, Gianluca Lusi, Fabio Parodi. Studia privatamente da Enrico Zanisi, teoria e armonia.

Prende posto a Master-Class di: Bruno Chevillon, Cinzia Gizzi, Paolo Damiani, Ettore Fioravanti. Ora studia per poter entrare al Conservatorio di Santa Cecilia in “Strumenti a Percussioni” con il M. Antonio Caggiano.

 

Data

21 aprile 2018

Ora

22:00