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Questa è una storia d’Amore.

Un amore per un albero sfortunato, deriso e un pò bruttino ma che è diventato l’albero di Natale più amato dai Romani e da tutti i turisti.

Le più belle decorazioni non son ostate le palle lucenti e le luci scintillanti ma i tanti bigliettini di amore e incoraggiamento appesi ai suoi rami spelacchiati.

E queste espressioni di affetto verso chi sembrava essere l’albero di Natale più brutto di Roma sono state il vero Spirito del Natale.

L’amore spontaneo di gente qualunque d, del grande cuore di Roma.

il “caso Spelacchio”, l’albero di Natale di Roma che ha suscitato le critiche più accese, è diventato inconsapevolmente l’avvenimento più dibattuto nel periodo natalizio con pagine e pagine sui giornali e servizi in televisione. La reazione spontanea di tanti cittadini non solo romani ma da tutta Italia e anche del mondo in visita a Roma ha creato questo fenomeno sociale che ha lasciato molti allibiti e anche sdegnati.

Un fenomeno virale che non si è creato sul web come oramai siamo abituati a aspettarci, ma su tanti pezzettini di carta, dai biglietti dell’autobus, ai fazzoletti per il naso, ai fogli di quaderno, a vere e proprie poesie lasciate attaccate ai rami delle siepi intorno a #Spelacchio.

 

Nelle tre settimane intercorse tra Natale e l’Epifania ho raccolto queste testimonianze di affetto verso questo “brutto anatroccolo” che è stato adottato nel cuore di tante persone che, con i loro bigliettini scritti a mano con una penna o una matita colorata davanti alle luci e alla maestà dei monumenti che circondano Piazza Venezia, hanno voluto esprimere il proprio affetto e solidarietà umana a quello che era l’albero di Natale più brutto e vituperato trasformandolo invece nell’attrazione più visitata a Roma nel periodo natalizio.

 

Il mio libro (o fotolibro) presenta i tanti bigliettini lasciati a Spelacchio attraverso la narrazione di questa storia d’amore per voce dello stesso Spelacchio.

 

Spelacchio ha tirato fuori dalle persone lo “Spirito del Natale”, la parte buona di ognuno di noi che risiede nelle pieghe del nostro animo e che a volte ha solo bisogno di una piccola scintilla per venire fuori.

 

Ho voluto raccontare, in un mondo spesso annerito da fatti e misfatti che ci fanno spesso perdere la speranza e la fiducia nel genere umano, come la fiammella della bontà d’animo e dei buoni sentimenti, sia ancora viva dentro di noi.

 

Ti aspetto il 19 gennaio alle 17,30 al Caffè Letterario in Via Ostiense 94.

 

Leonardo

 

Data

19 gennaio 2018

Ora

17:30