19_07_09_sito

Open debate- Sport and women

Outcomes of the experts workshop “Sexism and gender equality: how to enhance cooperation between women and athletes in Europe ” will be discussed in this open debate. Participants are expected to give active contributions, to intervene and to learn about the topics.

Workshop link: https://www.facebook.com/events/1688644511271469/

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Sport is traditionally a male-dominated sector and progress in gender equality in this area is hindered by the social constructions of femininity and masculinity, which often associate sport with ‘masculine’ characteristics, such as physical strength and resilience, speed, and a highly competitive spirit. Women who engage in sports may be perceived as ‘masculine’, while men who are not interested in sports could be considered ‘unmanly’. Coaching is another area of sports where women are largely underrepresented. Based on figures from seven EU Member States, it is estimated that only 20% to 30% of all sports coaches in Europe are women. There are also more men than women employed in sports, and data from EIGE’s Gender Statistics Database (European Institute for Gender Equality) shows that at European level, from 2012 to 2014, women’s employment in sports actually decreased, whereas men’s increased. Concerning Italy, Italian law still does not acknowledge professional female athletes. This workshop aims to focus on a historical analysis of the rise of female sport in Europe and to investigate possible cooperation between activists, athletes and sports organizations in Europe to tackle sexism in sport, encourage women participation and foster gender inclusive sport environments.

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Lo sport è tradizionalmente un settore nel quale alle categorie maschili sono riservati maggiori investimenti e maggiore visibilità.
Il progresso nell’uguaglianza di genere in quest’area è ostacolato anche dalle costruzioni sociali basate su vecchi retaggi culturali nei quali femminilità e mascolinità inducono a stabilire, in maniera del tutto errata e non veritiera, sport “da maschi” e sport “da femmine”. Alle caratteristiche ritenute maschili come la forza fisica e la capacità di recupero, la velocità e un forte spirito competitivo, vengono abbinati sport tipicamente praticati da uomini. A sport più legati ai concetti di grazia, eleganza e minor contatto fisico vengono legate discipline femminili.
Le donne che praticano sport, inoltre, proprio a causa degli stereotipi vengono percepite come “maschili”, mentre gli uomini che non sono interessati allo sport o che praticano discipline maggiormente praticare dalle donne, vengono spesso considerati “poco virili”.

Il coaching è un altro settore dello sport in cui le donne sono in gran parte sottorappresentate. Sulla base delle cifre rilevate in sette Stati membri dell’UE, si stima che solo il 20-30% di tutti i coach in Europa siano donne.

Ci sono anche più uomini che donne impiegate nello sport e i dati dell’EIGE (European Institute Gender Equality) mostrano che a livello europeo, dal 2012 al 2014, l’occupazione femminile nello sport è effettivamente diminuita, mentre l’occupazione maschile del settore è aumentata.

Per quanto riguarda l’Italia, gravissima è la situazione a danno delle atlete italiane che non sono riconosciute giuridicamente come le professioniste in nessuna disciplina sportiva e che non hanno accesso alla legge 91 del 1981 sul professionismo sportivo.Questo seminario mira a fornire un’analisi della situazione delle donne in Europa e in Italia su più fronti: dall’attivismo femminista e LGBT a quello per i diritti delle donne nello sport. L’obiettivo è mettere in relazione contesti, diritti e azioni positive, al fine di creare intersezioni valide e vincenti.

Partner: Assist – Associazione Nazionale Atlete

Info and accreditation: culture@romaeurogames2019.org

info: https://www.romaeurogames2019.org/en/

Data

9 Luglio 2019

Ora

19:30