18_10_27_cicchinelli_3

Il karma in un paio di scarpe

 Presentazione del libro Il karma in un paio di scarpe

di Orietta Cicchinelli

 

TUGA Edizioni & TONY LUPETTI

 

Interverranno: l’Autrice
Francesco Minisci
Elio Sena
Gianluca Galletti

& Tony Lupetti

 

Con la partecipazione straordinaria
di
Cinzia Mascoli & Luca Intoppa

 

UN VIAGGIO INASPETTATO, TRA VICENDE DI CAMORRA
E VARIA UMANITÀ
UN’ALTRA AVVINCENTE STORIA
SCRITTA DA Orietta Cicchinelli
EDITA DA TUGA Edizioni & TONY LUPETTI

CON LA PREFAZIONE DI Elio Sena

 

 

Il romanzo Il karma in un paio di scarpe della giornalista e scrittrice Orietta Cicchinelli sarà presentato il 27 ottobre dalle 19,30 nello storico Caffè Letterario dell’architetto Vincenzo Pultrone (via Ostiense 95). L’edizione è a cura di Tuga Edizioni, casa editrice nata nel 2013, che si occupa essenzialmente di letteratura lusofona, ossia di lingua portoghese, non disdegnando, saltuariamente, sortite nel campo della narrativa italiana.

Nel libro scorre la storia di Antonio da Nocera, nato povero in una famiglia numerosa, ragazzino vivace, caparbio e desideroso di riscatto in una terra avara con i suoi figli. Una vita, la sua, vissuta interamente e intensamente alla massima velocità, che s’intreccia con personaggi ai limiti del surreale, negli anni delle guerre di camorra tra cutoliani e nuovi camorristi, in cui Antonio si ritrova a combattere una guerra non sua. E tutto a causa di un paio di scarpe…

 

Dopo il successo del romanzo Hijo de Puta-La parabola di un legionario (edito da MGC con Tony Lupetti), e del racconto La madre (edizioni NED, distribuzione ARION) Orietta Cicchinelli ci consegna un’altra emozionante storia su un microcosmo di varia umanità. Protagonista dell’opera è Antonio, classe 1960, ex camorrista, incontrato per caso, come racconta la stessa autrice nel prologo, una mattina d’aprile.

«Aveva letto il mio libro Hijo de puta-La parabola di un legionario e mi disse di avere una bella storia da raccontare. Così iniziò a snocciolare i suoi ricordi che richiamavano fatti di cronaca lontani da me, fatti noti e meno noti. Senza indagare troppo su vicende di malavita organizzata e dintorni (che si possono trovare ben ricostruite in tomi-inchiesta, a mia volta consultati e citati in bibliografia) ho voluto concentrarmi sull’uomo e sui suoi trascorsi. M’incuriosiva. Dunque posso senz’altro affermare che questo non è un libro inchiesta né vuol essere uno studio sul fenomeno camorra. Non è un libro verità, ma è solo lo sguardo sul mondo di un personaggio particolare, il più silenzioso socio del club di biliardo gestito da mio fratello, un uomo che aveva bisogno di raccontarsi».

 

Durante la presentazione al Caffè Letterario, interverranno: Francesco Minisci, presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati (nato a Cosenza 49 anni fa, Minisci è stato segretario dell’ANM, nel periodo in cui la Giunta era presieduta da Piercamillo Davigo. Sia negli anni passati in Calabria che alla Procura di Roma si è occupato di importanti inchieste sulla criminalità organizzata, in particolare sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta. Da componente del pool antiterrorismo della Procura di Roma è stato titolare di inchieste sull’anarco-insurrezionalismo e sull’antagonismo sociale).

Lo psichiatra e giornalista Elio Sena, autore della prefazione del libro; l’attrice Cinzia Mascoli, l’attore e doppiatore Luca Intoppa, che leggeranno brani scelti del libro; gli editori Tony Lupetti e Gianluca Galletti (Tuga Edizioni), e altri ospiti a sorpresa.

Il karma in un paio di scarpe è il secondo romanzo della giornalista Orietta Cicchinelli, responsabile del servizio Cultura e Spettacoli del quotidiano Metro Roma, e già autrice del libro Hijo de Puta-La parabola di un legionario e del racconto La madre, dedicato al poeta e sceneggiatore Vincenzo Cerami, con il quale la scrittrice era unita da un profondo legame. Editato dalla NED nel Maggio 2015, La madre (che ha già avuto una seconda ristampa) si avvia alla sua seconda edizione.

La copertina de Il karma in un paio di scarpe è un disegno originale di Gianfranco Esposito (aka Sinistro), illustratore, nato a Castellammare di Stabia, appassionato di letteratura e soprattutto di cinema.

L’opera è stata selezionata tra tante proposte, dopo un interessante contest organizzato da Tuga Edizioni e dall’autrice e che ha visto la partecipazione di diversi giovani promettenti artisti del panorama italiano, i cui lavori saranno esposti durante il tour del libro.

 

Antonio «è il protagonista – come scrive Elio Sena nella prefazione – di una vicenda straordinaria, avvitata in un vortice di coincidenze, casualità, imprevedibili intervalli di fortuna, ma anche esposta alle fantasie di dominio sulla realtà più prosaica e comune, legale diremmo, grazie alla creazione di un mondo parallelo in cui l’onnipotente pensiero dell’infanzia si ritualizza in codici e misure di adulti fuorilegge. Questo pianeta, in orbita per conto suo, è abitato da desideri e bisogni che s’inseguono senza incontrarsi mai con quelli “degli altri” e spesso neanche tra loro, giacché troppe volte s’incagliano tra le sbarre di una finestra. Antonio, deriso e umiliato da bimbo per avere ai piedi scarpe smisurate, unica possibilità di un povero altrimenti a piede nudo, è dotato di un’intelligenza sopraffina, presto affidata al risentimento che chiede giustizia a sostituti del padre (quello vero benedice per affetto e leggerezza la prima malefatta del figlio) e della Legge dello Stato (sempre e per definizione anaffettiva). Così, noi che leggiamo entriamo e usciamo dal carcere con lui, c’imbattiamo in personaggi della Camorra (‘O Pazzo, Don Raffae’) e della Cronaca Nera (gli sgherri della Magliana, Izzo), seguiamo La Volpe (cioè il nostro furbo eroe) nelle sue imprese da paladino dei diseredati e da braccio armato del Capo senza scrupoli, lo invitiamo per un momento a fermarsi quando è in libertà e ci diamo alla macchia quando invece lo vediamo sfidare in pieno sole pericoli dalle scontate conseguenze. Come raccomanda il padre, in un momento assai delicato della “carriera” del figlio camorrista, noi pure gli diciamo: «Stai attento!», vibrando un poco anche per le parole del genitore troppo compiaciuto di aver «fatto bene a far nascere» quel suo settimo e ultimo figlio così “speciale”, ignorando di averlo destinato, forse proprio per una tale prefigurazione magica, a una vita spericolata, di obbedienza mascherata da ribellione, e a lungo senza sorriso».

 

Il karma in un paio di scarpe è reperibile su Ibs e nelle migliori librerie da fine settembre. A seguire, un tour di presentazioni in diversi luoghi di Roma e del Belpaese.

Prossimamente saremo da Fruttà a Bracciano e a Monterosi, nella prestigiosa galleria d’arte SpazioCima, di Roberta Cima, in via Ombrone 9 (nel cuore del quartiere Coppedè).

«Mettiamo il caso che… Destino vuole… Immaginiamo la situazione… Dio non voglia… In quanti modi si declina l’umana paura di affrontare le incognite della nostra vita? Basta l’ipotesi del Karma ad allontanare da noi, e per sempre, il carico di responsabilità veicolato dal concetto di libero arbitrio, inesorabile condanna per ogni errore commesso, imprevedibile o evidente che fosse?

 

Il nuovo libro di Orietta Cicchinelli se da un lato ci consegna una storia, un racconto incardinato su nomi, fatti, date e cronache malavitose ben precisi, dall’altro fa occhieggiare in più di un passaggio esattamente questi interrogativi”. L’Autrice, giornalista di razza, non può tradire il suo amore per la verità, così come di solito essa appare da un semplice testo raccolto, ma nemmeno si ferma a contemplarla, contenta magari di averla solo un po’ abbellita nella forma; no, per soprammercato, Orietta Cicchinelli coinvolge qua e là il lettore, semmai distratto da descrizioni di avventure riguardanti personaggi della “cronaca” anche molto noti, in un sapiente gioco di particolari sottaciuti, frammisti a spunti di riflessione originali».

 

Elio Sena

«Il titolo Il karma in un paio di scarpe? Era già nell’incipit e il resto è andato via via delineandosi da sé, non senza una certa sofferenza da parte mia e del protagonista nel ripercorrere fatti cruenti: arduo mantenere le distanze e il dovuto distacco del cronista quando chi ti narra è un sopravvissuto a se stesso. Storia vera? Verosimile, direi. «La gran cosa – dice l’Ernest Hemingway reporter in “Morte nel pomeriggio” – è resistere e fare il nostro lavoro e vedere e udire e imparare e capire; e scrivere quando si sa qualcosa; e non prima; e, porco cane, non troppo dopo».

 

L’Autrice

Orietta Cicchinelli, giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche a La Sapienza, vive a Roma, dove lavora come responsabile del servizio Cultura e Spettacoli di Metro, il free paper che ha contribuito a fondare nel 2000, dopo una lunga parentesi come cronista de Il Messaggero.

Dal 2009 al 2013 stringe un sodalizio artistico con il poeta e sceneggiatore Vincenzo Cerami, e con lui organizza eventi a Spoleto per l’Assessorato alla Cultura del Comune umbro.

 

Il karma in un paio di scarpe

(Tuga Edizioni & Tony Lupetti)

è il suo secondo romanzo.

 

Hijo de Puta-La parabola di un legionario

(MGC edizioni con Tony Lupetti, 2018)

il suo primo romanzo.

 

Nel 2015 ha pubblicato il racconto La madre

(Ned edizioni, librerie ARION, pagina Facebook
la madre-il racconto).

 

Notizie e curiosità sul sito www.oriettacicchinelli.com

Pagina Facebook ufficiale: Orietta Cicchinelli

 

Per info:

Ufficio Stampa “Hijo de Puta”

Marina Luca 339 7716731

mlmarinaluca@gmail.com

Pierluigi Candotti 349 5715952

pierluigicandotti@yahoo.it

Pagina Facebook: oriettacicchinelli

 

 

TUGA Edizioni – Gianluca Galletti

via degli Scaloni, 2 -00062 Bracciano (RM)

Tel. +39 328 9626254

info@tugaedizioni.com

www.facebook.com/TugaEdizioni

www.tugaedizioni.com

Data

27 ottobre 2018

Ora

20:00